Art, Exhibition

Macro and micro art

A rappresentare gli Stati Uniti alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia è l’americana Sarah Sze. Con le sue complicate, ingombranti e vacillanti installazioni (Triple Point) conquista decisamente il pubblico. Al limite tra un laboratorio di un geniale fisico e un planetario fai da te di un creativo studente, le sue ideazioni danno vita al padiglione statunitense sia internamente che esternamente. Sono i dettagli che stupiscono maggiormente. Se l’insieme appare macchinoso il particolare è invece banale, ed è probabilmente questo che sorprende di più.

On the occasion of 55th International Art Exhibition of Venice, Sarah Sze, an American artist, represents the USA with her complicated and voluminous installations (Triple Point), which seduce the visitors. Her creations, between a brilliant physicist’s laboratory and a DIY planetarium of a creative student, give life to US pavilion both internally and externally. The details are what impress the most. If the artwork, as a whole, could be considered as intricate, the particular is banal. Probably, that fascinates the most.

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Translation by Martina Crispo

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