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objects

Design, Salone del Mobile, Tableware

Shape, colour, matter

Nati sotto il marchio Atipico: i coloratissimi specchi Girotondo design by Zaven, le lampade Balloon design by Giorgia Zanellato o ancora i vasi asimmetrici Kora Vase. Tutti oggetti rigorosamente made in italy e disegnati per lo più da giovani designer; l’azienda è infatti sempre alla ricerca di promettenti talenti e di progetti fuori dagli schemi.

Colourful Girotondo mirrors  by Zaven, lamps Balloon by Giorgia Zanellato and asymmetric vases Kora Vase, have all the same life principle in common: the brand Atipico. All the objects are rigorously made in Italy and designed by young designer. This company leaves always the doors open to promising talents who think outside the box. Continue Reading

Lifestyle, Macef

Leading role in Christmas time

Curiosi e dalle proporzioni originali le creazioni di Baden che direttamente dalla Germania riscalda il Natale con decorazioni in lana e tanti altri personaggi. L’azienda si presenta al Macef di Milano lo scorso settembre carica di fantasia e oggetti che trasmettono tutto il calore natalizio.

The curious creations by Baden, with their original proportions, warm the atmosphere of Christmas thanks to the woollen decorations and to many other characters. Where do they come from? Deutschland! Last September the company introduced itself at Macef in Milan, overflowing with fantasy and with objects able to spread the warmth of Christmas. Continue Reading

Art, Exhibition, Recycle

Inside and outside of Artwo

Ancora pochi giorni per curiosare tra i tavoli del DesignCafè della Triennale di Milano. La mostra Recupero (29 Ottobre – 13 Dicembre 2013), a cura di Valia Barriello, raccoglie alcuni dei progetti in edizione limitata dell’associazione Artwo. I veri protagonisti sono i detenuti della Casa Circondariale di Rebibbia, impegnati a realizzare oggetti ideati da artisti e designer, usando materiali di recupero e prodotti semilavorati. Sottile il confine tra arte e design ma forte e chiaro il messaggio “Fare della detenzione un momento di rieducazione e di recupero” come afferma Silvana Annicchiarico, direttore del Tiennale Design Museum. Nella prima immagine lo svuotatasche Erca di Carlo De Meo realizzato con galleggianti e viti.

We have few more days at our disposal to browse the table of DesignCafè, Triennale di Milano. The exhibition Recupero (29 October – 13 December 2013), cured by Valia Barriello, collects some of the projects in a limited edition by the association Artwo. Leading role for the inmates of the penitentiary of Rebbibia, who are committed to creating objects designed by artists and designers. Although the boundary between art and design is subtle, the message is loud and clear: “Use the detention time as a chance of rehabilitation” affirms Silvana Annicchiarico, director of Tiennale Design Museum. In the first image: the change tray Erca by Carlo De Meo, realised with floats and screws. Continue Reading

Bijoux, Macef

Mr. Nico made with love

Cosa fanno due italiane, un catalano, una brasiliana e un barboncino bianco “che tossisce” in un laboratorio di Fano? Pensano oggetti e poi li realizzano a mano, come in bottega. Parure in legno di pioppo serigrafato, astucci ispirati alle ceramiche dei quartieri della vecchia Barcellona, cuscini, t-shirt, shopper e persino un teatro da tavolo. Noi li abbiamo incontrati al Macef all’interno della rassegna “Creazioni Designer”, voi potete seguirli all’indirizzo www.mrnico.com.

Two Italian women, a Catalan man, a Brazilian woman and a white poodle coughing. What do they do in a laboratory of Fano? That’s not a funny joke; at first they think about various objects, then, they implement them by hand, as in a workshop. Sets in poplar screen-printed wood, pouches inspired by the pottery of the neighbourhoods of an old Barcelona, pillows, t-shirt, tote bags hand and even a wooden table theatre. We met them at Macef, within the exposition “Creazioni Designer”, you can keep in touch on www.mrnico.com. Continue Reading

Art, Exhibition

Inspirations in the shape of pattern

Oggetti abbandonati, collezionati per anni e scrupolosamente catalogati, fino a diventare pattern in larga scala sulle pareti del Padiglione della Repubblica di Serbia. L’esposizione Nothing Between Us (Nulla Tra Noi) ospita l’artista Vladimir Perić che con i suoi lavori dona nuovo valore a materiali ritrovati di ogni genere. Non è difficile riscontrare nelle sue opere la sua formazione da grafico: centinaia di lamette meticolosamente allineate ricoprono un’intero muro, vecchi nastri diventano maschere impaurite che sembrano osservare il visitatore. Si ritrova in queste installazioni un’infinita fonte di ispirazione.

The Serbian Pavilion works as an “art box” whose faces are patterned -on grand scale- with disused objects, collected over the time and meticulously classified. The artist Vladimir Perić, within Nothing Between Us exposition, gives an added value to various rediscovered materials. Easy to identify his education as a graphic designer: hundreds of razorblades, precisely aligned, that cover a whole wall as a pattern. Old videotape’s skeletons turn into scared masks that seem to observe quietly the visitor. An unlimited source of inspiration at your disposal! Continue Reading