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installazioni

Homi, Lifestyle, Tableware

Colourful Homi

All’interno della sezione Homisphere spiccano un paio di coloratissime installazioni: l’enorme tavolo ricoperto da piatti in molteplici e tenui colorazioni firmati Sambonet e gli orologi a cucù dei F.lli Consonni (una struttura alveolare ricreata con orologi da parete esagonali in diverse sfumature di giallo e una più regolare composizione di cucù in versione cabina da mare).

In the area Homisphere some colourful installations stand out: the huge table covered by plates with different shades of pastel colours signed by Sambonet and the cuckoo clock by F.lli Consonni (a beehive recreated by hexagonal wall clocks with different types of yellow and another more minimal composition of cuckoos in a marine version). Continue Reading

Art, Design, Exhibition

The syndrome of the influence 2/2

La terza parte (Il nuovo contesto) della sesta edizione della mostra del Triennale Design Museum analizza il nuovo Made in Italy attraverso le aziende italiane. 12 Installazioni dirette da 12 designer che interpretano la filosofia dell’azienda rappresentata. Margherita Palli per Artemide, nella prima immagine, mette al centro della scena la lampada Copernico disegnata da Carlotta de Bevilacqua e Paolo Dell’Elce.

The third part (The new context) of the sixth edition of Triennale Design Museum, explores the new Made in Italy going through the bel paese and its companies: 12 installations led by 12 designers who interpret the philosophy of each company. Margherita Palli for Artemide, in the first picture, places at the centre of the stage, the lamp Copernico, designed by Carlotta de Bevilacqua and by Paolo Dell’Elce. Continue Reading

Art, Design, Exhibition

The syndrome of the influence 1/2

Per la sesta edizione il Triennale Design Museum, sotto la direzione di Silvana Annicchiarico, dedica il suo percorso alle influenze del design italiano. La mostra, divisa in tre parti, è curata da Pierluigi Nicolin e racconta la storia del made in italy dal dopoguerra ad oggi. Nella prima parte (L’invenzione del design italiano) sono protagonisti i maestri del design degli anni cinquanta e sessanta ai quali designer contemporanei si ispirano per le loro installazioni. In copertina l’opera Munari: percorsi a mezz’aria di Matilde Cassani e Francesco Librizzi dedicata a Bruno Munari.

For its sixth edition, Triennale Design Museum, under the supervision of Silvana Annicchiarico, dedicates its artistic itinerary to the influence of the Italian design. The exhibition, in three parts, is curated by Pierluigi Nicolin and tell us the story of the made in Italy since the war. In the first part the main characters are the masters of the design of the fifties and sixties, an authentic source of inspiration for the contemporary designers and for their installations. Munari: percorsi a mezz’aria as a cover, by Matilde Cassani and Francesco Librizzi dedicated to Bruno Munari. Continue Reading

Art, Exhibition

Inspirations in the shape of pattern

Oggetti abbandonati, collezionati per anni e scrupolosamente catalogati, fino a diventare pattern in larga scala sulle pareti del Padiglione della Repubblica di Serbia. L’esposizione Nothing Between Us (Nulla Tra Noi) ospita l’artista Vladimir Perić che con i suoi lavori dona nuovo valore a materiali ritrovati di ogni genere. Non è difficile riscontrare nelle sue opere la sua formazione da grafico: centinaia di lamette meticolosamente allineate ricoprono un’intero muro, vecchi nastri diventano maschere impaurite che sembrano osservare il visitatore. Si ritrova in queste installazioni un’infinita fonte di ispirazione.

The Serbian Pavilion works as an “art box” whose faces are patterned -on grand scale- with disused objects, collected over the time and meticulously classified. The artist Vladimir Perić, within Nothing Between Us exposition, gives an added value to various rediscovered materials. Easy to identify his education as a graphic designer: hundreds of razorblades, precisely aligned, that cover a whole wall as a pattern. Old videotape’s skeletons turn into scared masks that seem to observe quietly the visitor. An unlimited source of inspiration at your disposal! Continue Reading

Art, Exhibition

Macro and micro art

A rappresentare gli Stati Uniti alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia è l’americana Sarah Sze. Con le sue complicate, ingombranti e vacillanti installazioni (Triple Point) conquista decisamente il pubblico. Al limite tra un laboratorio di un geniale fisico e un planetario fai da te di un creativo studente, le sue ideazioni danno vita al padiglione statunitense sia internamente che esternamente. Sono i dettagli che stupiscono maggiormente. Se l’insieme appare macchinoso il particolare è invece banale, ed è probabilmente questo che sorprende di più.

On the occasion of 55th International Art Exhibition of Venice, Sarah Sze, an American artist, represents the USA with her complicated and voluminous installations (Triple Point), which seduce the visitors. Her creations, between a brilliant physicist’s laboratory and a DIY planetarium of a creative student, give life to US pavilion both internally and externally. The details are what impress the most. If the artwork, as a whole, could be considered as intricate, the particular is banal. Probably, that fascinates the most. Continue Reading

Art, Exhibition

Open art

La luce è protagonista assoluta nella mostra Front Door Out Back (Entrata dalla porta principale, uscita sul retro) di Bill Culbert per la Nuova Zelanda. L’Istituto Santa Maria della Pietà di Venezia ospita le austere ma luminose installazioni: 50 sedie di seconda mano vestono il soffitto del corridoio d’ingresso, 150 tubi fluorescenti abbinati alle bottiglie di plastica riciclate diventano insieme un tappeto per una delle stanze che affaccia sul canale.

New Zealand rules the roost at the show Front Door Out Back, by Bill Culbert, where light plays a lead role. The institute of Santa Maria della Pietà in Venice hosts the stern but even bright installations; 50 second hand chairs dress the ceiling of the entering passage, 150 fluorescent tubes, coordinated with the recycled plastic bottles, act as carpet of one of the room that overlooks the canal. Continue Reading

Art, Exhibition

Arsenale: diffusion of art profusion

Alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, in un continuo crescendo, indagini, esternazioni, proteste e proclamazioni degli artisti che vi partecipano. Tra le mostre più coinvolgenti quelle dei padiglioni nazionali. È il caso delle Bahamas che con le installazioni di Tavares Strachan lasciano un segno indelebile. Si intitola Here and Now la sua opera ed è divisa in tre sculture luminose: I Belong Here (nella prima immagine), You Belong Here, We Belong Here.

Escalation of examinations, objections and declarations in occasion of the 55th International Art Exhibition of Venice. National Pavilions exhibitions are the most fascinating, as well as the Bahamas one, that hosts Tavares Strachan installations. Named Here and Now, his work is divided in three light sculptures: I Belong Here (in the first image), You Belong Here, We Belong Here. Continue Reading