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Art

Art, Interior, My Works

Sangue blu

Art installation

Quando per la prima volta ho visto gli spazi della reception del Centro diagnostico LAC, ho subito visualizzato nella mia mente questa installazione artistica e non ho potuto fare a meno di realizzarla. Ho iniziato a collegare vari elementi, analisi, provette, sangue, il ciano del logo ed il risultato è stato questo: Sangue bluContinue Reading

Art, Exhibition, Interior

The art of living

5 artisti italiani si improvvisano interior designers per la mostra The art of living tenutasi in Triennale dall’8 al 27 aprile. 10 gli ambienti della casa interpretati: il living (nella prima immagine) è curato da Marco Andrea Magni e rappresentato dagli arredi firmati Potocco.

5 Italian artists exhibit their improvised interior design touch for the show The art of living that took place at Triennale from the 8th to the 27th of April. Their artistic signature materializes itself into 10 spaces: the living room (first image) is cured by Marco Andrea Magni and refurbished by Potocco. Continue Reading

Art, Design, Exhibition

The syndrome of the influence 2/2

La terza parte (Il nuovo contesto) della sesta edizione della mostra del Triennale Design Museum analizza il nuovo Made in Italy attraverso le aziende italiane. 12 Installazioni dirette da 12 designer che interpretano la filosofia dell’azienda rappresentata. Margherita Palli per Artemide, nella prima immagine, mette al centro della scena la lampada Copernico disegnata da Carlotta de Bevilacqua e Paolo Dell’Elce.

The third part (The new context) of the sixth edition of Triennale Design Museum, explores the new Made in Italy going through the bel paese and its companies: 12 installations led by 12 designers who interpret the philosophy of each company. Margherita Palli for Artemide, in the first picture, places at the centre of the stage, the lamp Copernico, designed by Carlotta de Bevilacqua and by Paolo Dell’Elce. Continue Reading

Art, Design, Exhibition

The syndrome of the influence 1/2

Per la sesta edizione il Triennale Design Museum, sotto la direzione di Silvana Annicchiarico, dedica il suo percorso alle influenze del design italiano. La mostra, divisa in tre parti, è curata da Pierluigi Nicolin e racconta la storia del made in italy dal dopoguerra ad oggi. Nella prima parte (L’invenzione del design italiano) sono protagonisti i maestri del design degli anni cinquanta e sessanta ai quali designer contemporanei si ispirano per le loro installazioni. In copertina l’opera Munari: percorsi a mezz’aria di Matilde Cassani e Francesco Librizzi dedicata a Bruno Munari.

For its sixth edition, Triennale Design Museum, under the supervision of Silvana Annicchiarico, dedicates its artistic itinerary to the influence of the Italian design. The exhibition, in three parts, is curated by Pierluigi Nicolin and tell us the story of the made in Italy since the war. In the first part the main characters are the masters of the design of the fifties and sixties, an authentic source of inspiration for the contemporary designers and for their installations. Munari: percorsi a mezz’aria as a cover, by Matilde Cassani and Francesco Librizzi dedicated to Bruno Munari. Continue Reading

Art, Exhibition, Recycle

The art of make do and mend

Made in Slums, la mostra al Triennale Design Museum fino al 16 Febbraio 2014, mette in luce gli oggetti autoprodotti dagli abitanti di Mathare, Nairobi. Dalla presina per pentole all’arricciacapelli, tutti gli utensili sono realizzati con scarti di legno, vecchie lamiere o bidoni; per molti di essi il risultato è puro design. Curata da Fulvio Irace, l’esposizione nasce dal lavoro sul campo dell’ONG Liveinslums che ha coinvolto, tra gli altri, anche il giovane designer Francesco Faccin.

Made in Slums, the exhibition at Triennale Design Museum until February 16, highlights objects produced by the inhabitants of Mathare, Nairobi. From potholder to curling iron for hair: all the utensils are made from scraps of wood, old metal sheets and bins. For many of them, the result is pure design! The exposition, curated by Fulvio Irace, stems from the fieldwork of NGO Liveinslums that involved the young designer Francesco Faccin. Continue Reading

Art, Exhibition, Recycle

Inside and outside of Artwo

Ancora pochi giorni per curiosare tra i tavoli del DesignCafè della Triennale di Milano. La mostra Recupero (29 Ottobre – 13 Dicembre 2013), a cura di Valia Barriello, raccoglie alcuni dei progetti in edizione limitata dell’associazione Artwo. I veri protagonisti sono i detenuti della Casa Circondariale di Rebibbia, impegnati a realizzare oggetti ideati da artisti e designer, usando materiali di recupero e prodotti semilavorati. Sottile il confine tra arte e design ma forte e chiaro il messaggio “Fare della detenzione un momento di rieducazione e di recupero” come afferma Silvana Annicchiarico, direttore del Tiennale Design Museum. Nella prima immagine lo svuotatasche Erca di Carlo De Meo realizzato con galleggianti e viti.

We have few more days at our disposal to browse the table of DesignCafè, Triennale di Milano. The exhibition Recupero (29 October – 13 December 2013), cured by Valia Barriello, collects some of the projects in a limited edition by the association Artwo. Leading role for the inmates of the penitentiary of Rebbibia, who are committed to creating objects designed by artists and designers. Although the boundary between art and design is subtle, the message is loud and clear: “Use the detention time as a chance of rehabilitation” affirms Silvana Annicchiarico, director of Tiennale Design Museum. In the first image: the change tray Erca by Carlo De Meo, realised with floats and screws. Continue Reading

Art, Design, Tableware

Not only charity

Osservando le vetrine dello Shop Saman, a Milano in Via Galvano Fiamma n.5, è difficile capire che si tratta di un charity shop. Perché? Perché i prodotti in vendita sono interessanti. Troppo spesso gli oggetti frutto di azioni di solidarietà sono semplicemente inappropriati. Grazie alla guida di Lorella Raggi, dell’associazione Saman ed alla direzione artistica di Susanna Brandolino l’obiettivo è centrato: Shop Saman si distingue tra i tanti tentativi di vendita solidale e si comporta come una vera galleria di pezzi unici artigianali. In prima fila la collezione UBU stripes realizzata dalla comunità terapeutica Villa Cilla di Ravenna.

Looking at the windows of the Shop Saman, 5 Galvano Fiamma street, Milan, it is difficult to understand that it is a charity shop. Why? Because the products for sale are very nice: too often, the objects -gestures of solidariety- are simply inappropriate. Thanks to the guidance of Lorella Raggi, Saman association and of the art direction by Susanna Brandolino, the goal is reached! Shop Saman stands out among the other offerings and behaves like a real gallery of unique handcrafted pieces. In the foreground UBU stripes collection, produced by the therapeutic community Villa Cilla, Ravenna. Continue Reading